Riflessioni su Berlino

Pubblichiamo (davvero volentieri…) una riflessione di Agostino Quadrino sulla partecipazione italiana alla recente edizione di Online Educa Berlin (fine novembre 2007). Agostino Quadrino è il titolare della casa editrice Garamond, impegnata da molti anni nell’ambito dell’editoria digitale, della didattica multimediale e dell’e-learning. Era presente a Berlino come visitatore, ma anche per osservare le tendenze in atto e capire come si sta muovendo il mercato dell’educazione basata sulle tecnologie e sulle reti. Dal suo reportage emerge un mondo dinamico, in evoluzione, aperto all’innovazione. Con una significativa eccezione: l’Italia…

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4 comments for “Riflessioni su Berlino

  1. January 10, 2008 at 1:30 pm

    Ho letto i suoi commenti ma NON li condivido. Alinari ha presenziato il workshop su e-learning, metadati e progetti europei con oltre 50 partecipanti! E la presenza italiana era li anche se non sempre visibile.

    Lo stand di GiuntiLabs e’ grande ed apparasciente ma la qualita’ non si guarda solo dalle dimensioni di uno stand ma della offerta del prodotto in se e sopratutto dalle innovazioni!

    Saluti.
    Andrea de Polo

  2. admin
    January 11, 2008 at 7:27 pm

    Personalmente, penso che il problema non sia nella quantità o nella qualità della partecipazione italiana agli expo, nè nella presenza o meno di singole aziende italiane sul mercato dell’e-learning a livello internazionale. In Italia ci sono belle realtà anche in quest’ambito, e si portano avanti bei progetti. Il problema è che si sa pochissimo su chi fa cosa, non si condivide, non ci si confronta: in una parola, non riusciamo a “fare sistema”, restiamo chiusi nelle nostre “particolari” esperienze e non proviamo neanche ad affacciarci con la forza che potremmo avere sullo scenario internazionale in questo specifico settore, dove sicuramente potremmo fare molto di più, sia in termini di visibilità che in termini di business…
    Mario Rotta

  3. Agostino Quadrino
    January 16, 2008 at 3:47 pm

    Gentile de Polo,

    sono convinto anche io che la qualità di un progetto e di un’offerta non si valuta dalle dimensioni di uno stand ad una fiera o ad un convegno: ad esempio, personalmente apprezzo molto la qualita’ proposta da Alinari, dei cui servizi online sono lieto di essere utente. La mia valutazione era ed è relativa al complessivo assetto del sistema nazionale – come opportunamente rileva Mario Rotta – che mi pare non riesca a stare al passo con le evoluzioni degli altri, rese evidenti anche dalla presenza e visibilità in manifestazioni internazionali.

    Cordialmente.

    Agostino Quadrino

  4. Vincenzo Rimedio
    March 7, 2008 at 8:39 pm

    Personalmente condivido la riflessione dell’amico Agostino, anche perchè rispecchia una caratteristica tipica dell’Italia attuale non solo nell’eLearning, molto brava e volenterosa all’interno, ma con poche motivazioni (o capacità) nell’imporre i propri modelli di business al di fuori.

    Per anni siamo stati mercato di altri ed ora che altri potrebbero essere mercato nostro… il (semi)vuoto.

    Purtroppo sembra che gli italiani siano molto capaci ad utilizzare le nuove tecnologie, ma non nello sfruttare il “condivi ed unisci” che è tipico di quelle interattive.

    Saluti.

    Vincenzo Rimedio

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